Anche se siete proprio negati con il «fai-da-te», non potete esimervi dall’imbarcare una cassetta per gli attrezzi in modo da fare qualche intervento minimo, tipo stringere la vite traballante di un portello o giù di lì.

Una dotazione basica dovrebbe comprendere: chiavi inglesi (da 6 a 22 mm), pinze normali e a punta lunga, set di cacciavite con punte a taglio e a stella, martello medio, punteruolo, piccolo seghetto, filo di ferro zincato, taglierino, metro, mini-tester; nastro isolante e ad alta tenuta; barattolo di grasso marino; bomboletta di spray sbloccante, qualche spezzone di carta abrasiva, un kit per la riparazione dei tubolari e una confezione di resina speciale da utilizzarsi anche in acqua.

Non tralasciate, infine, uno o più coltelli da barca, possibilmente a lama ripiegabile e tagliente e un rotolo di cimetta sintetica (multiuso). Già che ci siete, metteteci pure una torcia, meglio se a led, più luminosa.

Chi naviga oltre le 12 miglia potrà acquistare una cassetta del pronto soccorso stagna (obbligatoria), già pronta a norma di legge, integrandola con qualche farmaco personale.

Chi non è tenuto a farlo, invece, può comporne una inserendoci una confezione di bende, cerotti, disinfettante, cotone idrofilo, forbicine e qualche medicinale da banco per ogni evenienza, tipo: antipiretici, pomate anti-ustioni e contro le punture di insetti o meduse, eccetera.

Puoi leggere l’articolo Cassetta degli attrezzi: quali «ferri» portare a bordo? su Il gommone.

Fonte